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第33巻 (1998) >

Please use this identifier to cite or link to this item: http://hdl.handle.net/10087/880

Title: ティーノ作皇帝ハインリッヒ七世の墓のルネッサンスへの影響〔VI〕15世紀シエナ派絵画-後編-
Other Titles: La tomba di Arrigo VII e la sua influenza sul Rinascimento [VI] Scuola Senese; la pittura del Quattrocento (Parte II)
Authors: 團, 名保紀
Issue Date: 1998
Publisher: 群馬大学教育学部
Citation: 群馬大学教育学部紀要 芸術・技術・体育・生活科学編. 33, 81-117 (1998)
Abstract: La venuta a Siena di Sigismondo di Lussemburgo nel 1432 stimolo maggiormente la tendenza gia manifestata a Siena di riflettere nella pittura lo schema della Tomba di Arrigo VII, bisnonno di Sigismondo. Per esempio le opere di Domenico di Bartolo erano sintomatiche, ed ora per riconfermare tale aspetto peculiare, aggiungo l analisi di un opera attribuita a Domenico esistente alia Galleria Nazionale di Washington. Si tratta di una piccola tavola raffigurante la Madonna col Bambino tra i Santi Pietro e Paolo, databile al 1432-33. La tavola e di forma arcuata nella sua parte alta, pero con la cima dell arco un po inflessa. Questa sagoma caratteristica della tavola penso si dipenda dalla forma orientale di fiore di loto scolpita nelle lastre costituenti la nicchia per contenere il sarcofago e la statua giacente di Arrgio VII. "La Madonna della Misericordia" dipinta da Domenico di Bartolo al termine della sua carriera nell' Ospedale di Santa Maria della Scala, recante proprio il ritratto di Arrigo VII, penso che simboleggi il ruolo importante dawero esercitato dalla tomba imperiale pisana per intera operosita del pittore Domenico. Abbiamo gia sottolineato l importanza di Taddeo di Bartolo per stabilirsi nel Quattrocento senese della forma tardo-gotica di tavola d altare raffigurante Madonna col Bambino sul trono tra i Santi stanti, recante predelle e pannelli sovrastanti, in tutto costituente l aspetto di sovrapporsi dei vari piani. Poi le analisi delle opere di Taddeo e degli artisti influenzati da lui quale Sassetta e Domenico di Bartolo hanno fatto sapere circa la grande entita dell' influenza esecitata su di esse dello schema architettonicoscultoreo della Tomba di Arrigo VII. Ma tale tendenza di dipendere dallo schema tardo-gotico di Taddeo di Bartolo riflettente lo schema della tomba imperiale pisana prosegui nella pittura senese, oltrepassando la meta del Quattrocento fruttuando nelle tavole d' altare sfolgolanti doro e di colori di Sano di Pietro e di Giovanni di Paolo. Nel frattempo a Siena una nuova forma della tavola daltare, cioe di forma arcuata nella parte alta fu avviata da Sassetta e da Giovanni di Paolo, e attraverso il Maestro dell' Osservanza del 1436, "L Arliquiera" del Vecchietta del 1445 e la tavola di Asciano di Matteo di Giovanni, contribui a far nascere la tavola di Spedaletto del Vecchietta, prototipo direttto per le tavole d altare rinascimentali senesi, collocate nel 1463 dentro la cattedrale di Pienza, sia da Giovanni di Paolo che da Matteo di Giovanni. Erano coperte da lunetta e raffigurate con la Madonna col Bambino sul trono tra i Santi stanti, dentro la pala quadrata con nessun elemento divisorio. Pero in tutte queste opere citate di stessa tendenza rinascimentale, fin dalla tavola del Maestro dell' Osservanza del 1436, il riflesso dello schema della Tomba di Arrigo VII era owio, risalendo o allo schema di tre piani sovrapposti o all aspetto peculiare visto nel pianterreno di detta tomba pisana. Cosi si puo concludere che le forme, sia tardo -gotiche che rinascimentali, delle tavole daltare quattrocentesche senesi possono trovare le loro radici comuni nella Tomba di Arrigo Vtt, grande fonte d' ispirazione artistica per ogni luogo e per ogni momento storico.
URI: http://hdl.handle.net/10087/880
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